La transazione approvata dall’assemblea non può impedire al condomino la tutela in giudizio dei propri diritti di proprietà.

E’ circostanza pacifica quella per la quale, ferme restando le necessarie maggioranze, l’assemblea condominiale può disporre dei diritti relativi alle parti comuni, ma non certo di quelli dei singoli condòmini, pertanto, la delibera che approva l’accordo transattivo, non può impedire che il singolo condomino difenda in giudizio la sua proprietà privata.

E’ quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2444, pubblicata in data 8 febbraio 2016.

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